Spiego sempre alle mie pazienti che la tecnica Preservé non è una semplice variazione estemporanea della mastoplastica additiva tradizionale. Si tratta di un protocollo chirurgico rigoroso e ben definito, che segue una sequenza precisa di passaggi eseguiti con strumenti dedicati, pensati per rispettare al massimo l’anatomia naturale del seno.
Conoscere queste fasi aiuta a capire perché il recupero è così rapido e perché, nei primi giorni dopo l’intervento, il seno può apparire diverso da come sarà a distanza di mesi.

La valutazione pre-operatoria e la scelta della protesi
Prima di entrare in sala operatoria, la pianificazione è un passaggio determinante quanto l’intervento stesso. Per questo protocollo utilizzo le protesi Motiva SmoothSilk Ergonomix2.
In fase di visita, grazie a un set dedicato di misurazione (sizer), individuo la misura più adatta all’anatomia della paziente, alla quantità di tessuto disponibile e all’obiettivo estetico concordato. In questa fase utilizzo anche uno strumento di marcatura specifico per definire con estrema precisione la sede esatta dell’incisione e il percorso anatomico che seguirò.
Le 6 fasi chirurgiche dell’intervento Preservé
L’intervento si sviluppa attraverso sei passaggi clinici (una six steps procedure), studiati per minimizzare il trauma sui tessuti:
- Incisione: L’accesso avviene attraverso una micro-incisione (circa 2,5 – 3 cm) posizionata strategicamente nel solco sottomammario. È pensata per essere il più discreta possibile e permettere l’introduzione degli strumenti dedicati.
- Creazione del tunnel e dello spazio di lavoro: Attraverso l’incisione introduco il separatore di tessuti Motiva. Questo strumento monouso apre un passaggio controllato verso la sede della futura tasca, lavorando con un movimento rotatorio che “sposta” delicatamente le strutture di sostegno, anziché tagliarle con il bisturi.
- Infiltrazione della soluzione tumescente: Nello spazio di preservazione tissutale appena creato viene infiltrata una specifica soluzione. Questa facilita la successiva distensione dei tessuti e contribuisce in modo determinante a controllare sia il minimo sanguinamento che il dolore post-operatorio.
- Distensione controllata dei tessuti: A questo punto posiziono il pallone espansore Motiva e lo gonfio progressivamente. I passaggi sono calibrati su misura per distendere in modo atraumatico lo spazio esatto necessario ad accogliere la protesi. Questo passaggio è vitale perché preserva i legamenti di Cooper, il legamento circomammario e le altre strutture naturali.
- Posizionamento della protesi: L’impianto Ergonomix2 viene introdotto attraverso un’apposita guaina di inserimento (Insertion Sleeve). Questo metodo “no-touch” riduce il contatto diretto tra la protesi e i tessuti circostanti, garantendo condizioni di massima sterilità.
- Chiusura: L’intervento si conclude con la delicata sutura della piccola incisione.


Anestesia e recupero post-operatorio
Eseguo l’intervento con tecnica Preservé in regime di anestesia locale con sedazione. Questa scelta viene sempre valutata e condivisa con l’équipe anestesiologica in base al quadro clinico della paziente. È proprio questo approccio anestesiologico, unito alla ridotta invasività delle sei fasi chirurgiche, a rendere possibile un decorso post-operatorio estremamente più rapido e confortevole rispetto alla tecnica tradizionale, senza necessità di utilizzare drenaggi.

Perché la sequenza delle fasi conta per il risultato finale
Ogni singolo passaggio di questo protocollo è pensato per ridurre il trauma sui tessuti. La distensione controllata (al posto del taglio diretto di legamenti e vasi) è il motivo clinico per cui il seno continuerà a modificarsi nelle settimane successive all’intervento.
I tessuti che abbiamo accuratamente preservato e disteso si assesteranno gradualmente, accompagnando la protesi verso la sua posizione definitiva (che nei primi giorni, proprio per questa dinamica, appare volutamente più alta). Il risultato estetico finale, naturale sia alla vista che al tatto, si valuta compiutamente a distanza di mesi.

A chi è rivolta questa tecnica?
La tecnica Preservé è un’opzione terapeutica eccellente, ma richiede un’attenta selezione clinica. È pensata per le donne che desiderano un primo aumento del seno, ma si applica con successo anche a casi ibridi o a interventi di mastopessi con l’aggiunta di volume.
La copertura tissutale di partenza, l’elasticità della pelle e l’anatomia toracica restano i criteri medici fondamentali che guidano la scelta della tecnica più adatta. Ti invito a contattare lo studio per prenotare una valutazione specialistica: solo attraverso una visita in presenza potremo definire insieme se il protocollo Preservé è il percorso chirurgico ideale per la tua anatomia.
